[Recensione]Pianoforte:descrizione e funzionamento.

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[Recensione]Pianoforte:descrizione e funzionamento.

Messaggio  flash137 il Sab Apr 04, 2009 11:04 am

Il pianoforte apparve per la prima volta durante la prima metà del 700 ed è uno strumento con una struttura assai complicata: i tasti mettono in movimento i martelletti, che una volta azionati, picchiettano le corde. La vibrazione generata da questi picchiettii contribuisce a produrre, insieme con la tavola armonica toni amplificati. Secondo la pressione che si esercita sui tasti, i suoni variano d'intensità, cosa che non poteva fare il clavicembalo. I modelli più diffusi di pianoforte sono quelli a coda e quelli verticali.




Com'è nato e come si è sviluppato nel tempo.
La prima versione del liutaio padovano Bartolomeo Cristofori ha subìto negli anni numerose modifiche tecniche e strutturali per garantire ai musicisti un suono sempre più melodico e intenso. Il modello, che il Cristofori chiama fortepiano, è per l'esattezza un "gravicembalo col piano e forte" ovvero un clavicembalo le cui corde vengono picchiettate dai martelletti anziché essere pizzicate dai plettri. Nasce così la meccanica moderna, che lo stesso Cristofori affina successivamente, permettendo al pianista di tornare sulla stessa nota all'istante, aumentando semplicemente la rapidità della struttura di riattivazione dei martelletti, cosa che con il clavicembalo non era possibile fare. Solo quando il testo di Scipione Maffei riguardo alla descrizione del pianoforte di Cristofori viene diffuso in tutta Europa, l'ideazione di Bartolomeo riscuote un gran successo; soprattutto tra alcuni liutai tedeschi. L'invenzione di Cristofori fiorisce inizialmente in Germania, dove Cristoph Scroeter propone lo strumento a Johann Sebastian Bach, che in un primo momento non lo apprezza. Federico II al contrario si dimostra essere più acuto e la corte di Prussia ospita i primi pianoforti a coda. Sielberman inserisce per primo un dispositivo per i pedali, che una volta attivato consente al martelletto di battere solo su una delle due corde prescelte ad agitare ogni nota. A questo punto il pianoforte e il clavicembalo sono considerati strumenti distinti e i musicisti cominciano a comporre specificatamente per questo nuovo e appassionante strumento. L'Ottocento vede la fine dell'utilizzo del legno perché troppo fragile perché sopporti l'aumento del numero delle corde e della loro lunghezza. Dopo il 1850, per la richiesta sempre maggiore dello strumento, nascono nuovi stabilimenti per costruirlo, come l'austriaca Bosendorfer. A New York Theodor Steinway, figlio del tedesco Steinweg crea la Steinway&Sons con uffici anche ad Amburgo e a Londra. In Inghilterra i maggiori fabbricanti dello strumento sono Collard, Hopkinson e Chappel, mentre in Italia si fa stimare la Schulze Pollmann e ultimamente la Fazioli. Nel 900 la Yamaha e la Kawai dal Giappone conquistano una buona fetta per quanto riguarda il mercato internazionale.

Peculiarità tecniche
All'interno, il pianoforte è tutto ordinato, costituito da un funzionamento eccellente, foderato da legnami pregiati. All'esterno il pianoforte è composto dalle gambe, dal coperchio e dalle fasce di legno di pioppo e abete. Nel coperchio è visibile la meccanica, costituita da smorzatori, martelletti e caviglie. I martelletti di legno foderati da feltro percuotono le corde e producono il suono. Gli smorzatori anch'essi dello stesso materiale dei martelletti, hanno la mansione di fermare l'oscillazione delle corde, che sono congiunte alle caviglie piantate nel pancone. La descrizione del piano orizzontale o verticale rivede la sistemazione delle corde, nel verticale queste sono fermate a una tavola armonica. La tastiera, formata da cinquantadue tasti, è costruita su di una struttura di legno d'abete, quelli bianchi inizialmente erano in avorio o in osso, mentre quelli neri in ebano, ora al contrario sono tutti di galalite. I pedali sono due, uno per produrre il suono più forte e l'altro per abbassarlo, sono collocati al centro del pianoforte all'altezza dei piedi e si possono azionare entrambi nello stesso momento.Spero di avervi informato molto sul funzionamento del pianoforte.Ciao!
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flash137

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