ABBELLIMENTO- IL TRILLO

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ABBELLIMENTO- IL TRILLO

Messaggio  Patrixpiano il Mer Apr 01, 2009 12:08 am

Il trillo è il rapidissimo alternarsi della nota reale con la ausiliaria superiore (mai inferiore) che rigorosamente deve essere per grado congiunto. La durata di ogni nota dell'abbellimento deve essere conforme all'andamento del brano (più lenta se in un Adagio e più veloce in un Allegro).

Il trillo può essere:

* diretto: inizia con la nota reale;
* rovesciato: inizia con una nota ausiliaria (in genere un'acciaccatura) superiore o inferiore alla nota reale. Nelle musiche barocche veniva utilizzato come segno grafico un mordente che alla sua sinistra aveva un segnetto rivolto verso l'alto o verso il basso a seconda se la nota ausiliaria era superiore o inferiore;
* doppio: quando è eseguito contemporaneamente su due suoni in genere a distanza di terza maggiore o minore;
* con preparazione: quando ha alcune note di valore minimo prima dell'inizio del trillo dalla nota reale;
* con chiusura: quando alla fine del trillo ci sono alcune note prima della nota successiva a quella ornata;
* con alterazione: presenta un simbolo di alterazione (bemolle \flat, diesis \sharp o bequadro \natural) sopra al trillo e si riferisce alle note ausiliarie;
* posto su una nota puntata: il suo valore dura generalmente fino alla durata della nota reale escluso il punto;
* posto su due note legate: il suo valore dura generalmente fino alla durata della nota reale esclusa l'altra nota legata;
* misurato: è misurato con gruppi di note a seconda dell'andamento del brano che presenta figure ritmiche prestabilite;
* libero: in tutta la durata del trillo è possibile effettuare variazioni sulle stesso sia di velocità, che di intensità di suono che di interpretazione.

Nel caso che la nota successiva a quella abbellita sia dello stesso nome e suono di quella precedente bisogna evitare di ripetere la nota reale prima della nota successiva.

Il trillo è l'abbellimento di uso più frequente nelle cadenze delle frasi musicali. Gli esecutori non professionisti si scontrano spesso con l'interrogativo se il trillo, nella musica del XVIII secolo, debba iniziare dalla nota reale o dalla nota superiore. Si ritiene correntemente che nello stile barocco il trillo debba cominciare dalla nota superiore, ma la questione è più sottile. Nella prima metà del XVII secolo, il trillo compare come una modalità di esecuzione del tremolo, e pertanto inizia dalla nota reale. La formula che si afferma nella letteratura barocca successiva, tuttavia, consiste in un trillo preceduto da un'appoggiatura superiore (e concluso, nelle cadenze, da una o più notine di risoluzione). Questa forma di abbellimento, pertanto, inizia sempre dalla nota superiore (che è in realtà l'appoggiatura preparatoria del trillo, e può essere anche molto lunga). L'esecuzione usuale di questo tipo di trillo prevede - nelle cadenze, e se la lunghezza della nota lo consente - che il trillo inizi più lentamente e acceleri progressivamente.
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